1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 145 | L’oratore, quantunque abitualmente alieno da citazioni, corrobora queste affermazioni con brani di corrispondenze intercedute fra lui ed alcuni dei sommi capi dell’esercito combattente. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 146 | Che pensava il ministro della Guerra per opporsi al nembo che si addensava sulle Alpi: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 147 | Pensava a nominare generale di esercito chi lo aveva comandato al Ministero. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 148 | L’oratore si domanda se dopo tutti questi fatti e queste citazioni si possano ancora cercare le ragioni dei nostri rovesci nel traviamento di soldati impazziti o pervertiti. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 149 | Questo sventuratamente vi fu, ma non costituì la maggior causa del male, e si poteva antivedere. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 150 | Quando la guerra è eccessivamente mobile, il duce supremo impartisce l’ordine alle armate e i rispettivi comandanti hanno la responsabilità dei propri settori, ma se la guerra ha periodi di crisi con lunghe pause, egli deve non solo dare ordini ma controllarne l’esecuzione, e quando sintomi gravi d’indisciplina si manifestano in tempi e luoghi diversi, quando errori di varia natura si accumulano, le responsabilità colpiscono il capo dei capi. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 151 | A Tolmino bastò il cedimento di qualche linea avanzata perché tutto precipitasse. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 152 | Il fatto fu aggravato dall’avere spedito in trincea il gruppo dei rivoltosi di Torino, concentrandovi individui pericolosi. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 153 | L’attacco era stato previsto dai comunicati di spionaggio, ma ad Udine lo si ritenne una fiaba, come avvenne nel 1916 a proposito del Trentino, e quando ne giunsero le impressionanti notizie, non si pensò che ad una ritirata precipitosa e disordinata. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 154 | Ciò non sarebbe stato possibile se al fronte vi fosse stata una organizazzione stabile, cioè se dietro alle prime linee ve ne fossero state altre di previdente difesa. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 155 | La fuga delle masse cagionò la perdita di grande numero di cannoni, e furono dati alle fiamme immensi magazzini col danno di più miliardi. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 156 | Così alla rotta tattica e strategica si unì quella logistica ugualmente grave. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 157 | I grandi maestri preparano i fatti, i mediocri li subiscono. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 158 | Se nell’Europa anglo-latina vi fosse stato un genio al principio del secolo in corso, si sarebbe prima operata la fusione dell’intesa armata e poi dichiarata la guerra; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 159 | invece l’alleanza si cementò durante la guerra. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 160 | All’inizio Londra non aveva esercito; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 161 | Parigi, quasi isolata, subì l’urto germanico; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 162 | Roma impiegò un anno a decidersi; Bucarest; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 163 | New York non è ancora pronta, e già Pietrogrado si ritira. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 164 | Ed alla condotta politica corrisponde la militare, giacché mentre dalla parte degli Imperi vi è un solo comando, un solo esercito, un solo teatro di guerra, dalla parte dell’Intesa quattro comandi, quattro eserciti, quattro guerre parallele. | |