1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 65 | 15) Perché, dopo la dichiarazione di guerra alla Germania e dopo la defezione russa, parve consiglio stolto quello di passare dall’offensiva alla difensiva, di raccogliere e tesoreggiare le nostre forze, di scaglionarle sulle linee più atte a una efficace difesa, e di concentrare tutti i mezzi nel rafforzare quest’ultime: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 66 | 16) Perché si continuò sempre a tenere le seconde linee senza alcun presidio sulla quasi totalità del fronte, anche quando si preparavano le offensive nemiche e ne ignoravamo la direzione: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 67 | Perché anche dopo l’esperienza del trentino-vicentino, anche nell’attesa di offensive nemiche, l’esercito continuò a restare senza un’armata di riserva, adunata in posizione tale da potere rapidamente accorrere dove ve ne fosse bisogno: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 68 | 17) Perché, in previsione della maggiore offensiva nemica, si tennero le nostre forze di uomini e di artiglierie, dislocate in tal modo, con tali rarefazioni in molti tratti e tali addensamenti in pochi altri, che la rottura di un punto solo si sarebbe tramutata fatalmente in una rottura generale: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 69 | Perché neppure quest’ultima volta fu tenuto il debito conto delle informazioni che, come ci disse il ministro, non erano mancate: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 70 | 18) Perché, mentre si attendeva l’offensiva nemica, non si fece tesoro dei mezzi aerei di ricognizione e di bombardamento: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 71 | E perché, proprio quando il nemico rompeva da Plezzo e da Tolmino, le nostre flotte aeree bombardavano Pola e Parenzo: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 72 | 19) È vero che il Comando supremo con tutto il seguito fu il primo a partire da Udine; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 73 | che i Comandi in sottordine lo imitarono; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 74 | che le fasi più dolorose della ritirata, compreso il passaggio e la rottura dei ponti, avvennero fuori del controllo dei comandi, non solo, ma di qualsiasi ufficiale superiore: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 75 | 20) Perché furono abbandonati il Cadore e la Carnia, vere ed immani fortezze ormai munitissime, nonostante l’opposizione dei rispettivi comandanti, nonostante che ne fosse facile la difesa, nonostante che vi fossero raccolti viveri e munizioni per più settimane, nonostante che soltanto il possesso nostro di quei monti potesse rendere pericolosa al nemico l’invasione e possibile a noi la riscossa: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 76 | 21) Perché, dopo avere subìto una delle disfatte più gravi che la storia ricordi, il generale Cadorna può ancora diffamare l’Italia a Parigi e il generale Porro lo può ancora rappresentare presso il Comando supremo, invece di essere entrambi in stato d’arresto e in attesa di giudizio: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 77 | E si ritiene o non si ritiene opportuna una inchiesta parlamentare: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 78 | ORLANDO SALVATORE. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 79 | Parlerà della marina e chiede perché si siano disarmate basi navali nell’Adriatico che prima erano armate. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 80 | La guerra moderna dopo i primi siluramenti e le mine ha dimostrato che le navi non possono difendere le coste. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 81 | Le flotte hanno dovuto ritirarsi nelle loro basi attendendo la sortita delle flotte nemiche. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 82 | La Germania ha creato basi navali fortissime a protezione delle sue squadre. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 83 | Data la conformazione dell’Adriatico, l’errore fu anche politico, perché abbiamo avuti i bombardamenti delle città aperte, che solo dopo la creazione dei treni blindati hanno avuto qualche tranquillità. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 84 | Bastava imitare gli altri: | |