1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 185 | Termina ricordando le parole di una apologista di Luigi Cadorna, secondo le quali la liberazione d’Italia doveva essere compiuta da lui come per un voto... | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 186 | ed esclama: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 187 | il clima d’Italia è dolce per ogni coltura, i crisantemi dell’oblio crescono sul campo di tutte le responsabilità. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 188 | Di nudo, di scarno non c’è che il Carso con le croci dei nostri figliuoli morti per la patria. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 189 | Ma l’esercito è vivo. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 190 | Fate giustizia, punite i colpevoli; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 191 | questa sarà una riparazione dovutagli che gli infonderà coraggio e ci darà la vittoria. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 192 | VINAJ. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 193 | Fa i seguenti quesiti: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 194 | 1) Come mai il Governo non si è preoccupato mai del gran numero di generali e comandanti di reggimento che venivano rinviati dal fronte e non ha obbligato il Comando supremo a dichiarare se tutti questi rinvii ed esoneri di comando erano dovuti a incapacità degli stessi od a sobillazioni di noti arrivisti, pretendendo che ne venisse volta per volta fatto speciale rapporto per la determinazione da prendere in riguardo loro: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 195 | Se i generali o colonnelli erano dichiarati incapaci, è chiaro che, anziché adibirli a servizi territoriali, dovevano essere mandati a riposo; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 196 | poiché un ufficiale, specialmente di grado elevato, che non sia capace di esercitare le sue funzioni in guerra, deve essere eliminato dall’esercito: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 197 | tanto più che il mantenere in servizio questi ufficiali finisce per costituire un aggravio finanziario enorme sul bilancio, e ciò è senza bisogno di dimostrazioni. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 198 | E la cosa era talmente grave, questa degli esoneri cervellotici, impulsivi, che oramai correva la voce fra gli alti gradi che il nemico più pericoloso fosse alle spalle. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 199 | Ciò naturalmente toglieva ogni serenità agli ufficiali nei momenti in cui questa era sommamente necessaria. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 200 | Aggiungasi che questa continua minaccia finiva per essere esiziale ad ogni spirito di iniziativa, una delle qualità più necessarie in guerra, e contribuiva a togliere alle masse combattenti la fiducia nei loro condottieri. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 201 | 2) Come mai, pur sapendo quali danni faceva ed aveva fatto nel paese una deleteria propaganda disfattista, che tutti deploravano e che aveva già dato e stava dando tristi frutti, il Comando supremo, mentre lesinava le licenze agricole, continuava a concedere alle truppe le licenze invernali di 15 giorni, lasciando così che i soldati venissero a succhiare il veleno nella parte più agitata del paese, non abbastanza difeso da quel morale avvelenamento, e ne portassero i germi agli altri soldati al fronte: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 202 | E sì che certi fatti notori avrebbero dovuto aprire gli occhi: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 203 | 3) Come mai i varii Governi che si sono succeduti durante il periodo della guerra non hanno voluto avere una esatta nozione del concetto che guidava il Comando supremo nella condotta della guerra, concetto che non si è compreso neppure dopo un periodo di più di due anni di guerra: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 204 | La condotta della guerra non è stata informata ad alcuno dei veri e sani principii della strategia. | |