1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1085 | Quante volte non si richiese, per rinunciare a proseguire un attacco, una percentuale di morti: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1086 | Quante posizioni, così dette di [... ] non furono tenute, a pochi metri sotto al nemico, dal Kukli a Plava, a Oslavia a Santa Maria, ecc. ecc., e per anni, colla perdita quotidiana di diecine di uomini per ciascuna, col logoramento di brigate e brigate: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1087 | Perché cambi e riposi non furono rispettati, e licenze invernali vennero negate: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1088 | Perché non si adottò il sistema francese della licenza ogni quattro mesi, che rappresenta una grande arma disciplinare, un minor danno civile ed un essenziale fattore morale: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1089 | Perché si permisero le decimazioni, che contrastano a tutta la civiltà, le tradizioni, la psicologia della nostra gente: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1090 | Perché non si mantennero talora le promesse di premio o di licenze fatte per operazioni ardite: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1091 | Perché non si riuscì mai a sanare la piaga dell’imboscamento, a introdurre la giustizia di fronte ai supremi sacrifici: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1092 | Tutto ciò è assurdo, e deve cessare, se non si vogliano riprodurre stati d’animo nei quali le propagande non hanno bisogno di venire di fuori ma trovano il miglior terreno per autogerminare. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1093 | E deve anche cessare per gratitudine a ciò che hanno fatto i soldati in quest’ultimo mese. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1094 | Non frasi retoriche, o signori, ma l’omaggio più puro e più reverente. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1095 | I nostri soldati, da soli, hanno opposto un argine non infranto su quella linea del Piave, che ha salvato città sacre all’affetto d’Italia, quando generali e ministri erano incerti se la si potesse tenere e chiedevano solo al loro eroismo qualche giorno per apprestare altre difese. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1096 | Essi, senza riposo, senza cambi, senza il presidio di riserve, senza l’usbergo di opere difensive, con negli occhi la visione delle popolazioni profughe e smarrite del Veneto martoriato, con nel cuore il pianto dei bimbi sperduti, col loro volere più saldo del furore teutonico, diedero tempo alle riserve di giungere, consentirono quella tregua che permise di migliorare la situazione. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1097 | Furono giorni terribili, i più angosciosi della storia d’Italia, nei quali l’ansia estrema serrava il petto di ogni italiano. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1098 | I soldati furono pari alla circostanza, magnanimi. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1099 | Questo l’Italia non dovrà dimenticare mai, ma deve ricordare oggi e pensare che i soldati sono dei cittadini, i più puri cittadini, che del loro petto fanno baluardo alle terre, alla storia, alle speranze d’Italia. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1100 | DE NAVA. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1101 | Per fatto personale. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1102 | Spiega che nell’accordo tra l’Italia e la Francia del 30 maggio 1917 fu stabilita la libera importazione in Francia di tutte le merci italiane: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1103 | ma solo per formalità furono determinati i contingenti nella misura massima di esportazione che si era verificata tra Francia ed Italia negli ultimi anni. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1104 | SOLERI. | |