1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1045 | Oggi, per quel che riguarda l’Italia, Czernin ha insolentemente notificato che l’Italia tutt’al più può tornare agli antichi confini, mentre l’Austria tiene il Lowcen e metterebbe sotto il suo dominio l’intera Albania. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1046 | Ora se c’è alcuno che crede la nostra situazione così compromessa da accettare una simile pace, si faccia avanti, e la sostenga a viso aperto. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1047 | Nessuno, a quanto pare dalle proteste, si accosta a simile idea, e perciò quello che più urge oggi è difendersi, appunto per raggiungere una pace giusta e durevole. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1048 | Bisogna andare adagio nel pretendere che l’Italia si faccia iniziatrice della pace. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1049 | In primo luogo con questo la possibilità di una pace separata, che sarebbe una vergogna e una rovina, sarebbe più prossima di quanto può apparire, poiché se può appartenere a noi di fare una pace, non è nella nostra volontà di farla in compagnia; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1050 | e allora, gli altri rifiutando, saremo costretti a farla da soli. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1051 | D’altronde bisogna guardare a questa eventualità dal punto di vista degli alleati e dal punto di vista del nemico. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1052 | Dagli alleati l’Italia ha, e deve avere, 30 milioni di quintali di grano all’anno, 60 milioni di quintali di carbone, almeno parecchi milioni di quintali di acciaio, un tonnellaggio imponente, che trova nel Mediterraneo i maggiori pericoli, cotone, ecc.; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1053 | ed infine prestiti ingenti e concorsi militari che l’onorevole Nitti richiede in 500 mila uomini. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1054 | Tutto ciò accade mentre la fronte sconfinata si restringe al Veneto e alle Fiandre;... | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1055 | talché potrebbe venire un giorno, in cui agli alleati sembrasse più vantaggioso l’impiego di queste riserve sul loro fronte e nei loro paesi, per prolungare la lotta e sfuggire a condizioni troppo onerose. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1056 | In altri termini non è assurdo il pensare che gli alleati riconoscano che l’Italia, elemento di guerra e non di pace, non è più necessaria e nemmeno utile alla alleanza. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1057 | La coalizione anti-austriaca e stata battuta, mentre la coalizione anti-germanica rimane in piedi, e viene in soccorso all’Italia, che è la sola superstite dell’altro gruppo. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1058 | Non c’è bisogno di grandi parole per comprendere che, se gli alleati hanno necessità dell’Italia, l’Italia ha una necessità maggiore dei suoi alleati. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1059 | Infine il nemico è partito in una duplice offensiva, militare e politica. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1060 | L’esercito fa con sacrifici commoventi tutto il suo dovere; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1061 | noi non provvederemmo se fornissimo il modo di [... ] e di credere nella nostra disfatta morale. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1062 | Il nemico, intendendosi parlare proprio ora di pace, immaginerebbe senza dubbio che un altro sforzo militare avrebbe ragione dell’Italia annientandone la resistenza. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1063 | In ogni nostro atto dobbiamo aver presente che effetto sortirà nel campo nemico, che conclusioni il nemico sarà per trarne. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1064 | Da varie parti si è reclamato un mutamento nel ministero degli Esteri. | |