1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 385 | In quanto alla politica estera, egli non dubita che l’onorevole Sonnino abbia potuto mettere tutta l’efficacia del suo intelletto di studioso a disposizione delle sue funzioni, ma non ha certo mostrato quella genialità e quella prontezza che occorrono in questo ramo dell’opera del Governo, che è un’arte anziché una scienza. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 386 | In Italia si conosce poco la geografia e si vive spesso in una atmosfera di soverchia idealità, pericolosa specialmente per un ministro degli Esteri. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 387 | Crede pertanto che l’onorevole Sonnino non abbia compreso le cause principali che avrebbe dovuto studiare meglio per non incorrere negli errori commessi. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 388 | A sua veduta, l’origine dell’attuale conflitto ha le sue basi nella tendenza imperialistica inglese, giunta al suo più alto sviluppo, in urto con la invadenza industriale e commerciale tedesca. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 389 | Ciò oltre le competizioni per le tendenze espansionistiche coloniali contrastanti, che sono una quasi necessaria conseguenza dell’urto principale. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 390 | L’Inghilterra ha interesse di condurre la guerra sino alle ultime conseguenze, perché si trova anche in migliori condizioni della sua rivale, per la sua assoluta prevalenza finanziaria, appena scalfita dalle spese fatte finora. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 391 | Molto ben diverse sono le condizioni dell’Italia, la cui poca consistenza in materia è purtroppo nota, e che non può certamente rimediarvi con i mezzi proprî. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 392 | Così essendo, egli domanda e chiede di sapere quali condizioni ha potuto ottenere l’onorevole Sonnino dagli alleati per riparare a questa nostra deficienza. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 393 | Quali dunque le condizioni dell’Italia già esausta, nella continuazione indefinita della guerra: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 394 | Una sola purtroppo, cioè che il nostro paese finirebbe per diventare una nazione tributaria delle potenze alleate. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 395 | Esamina la convenzione del 27 aprilc 1915 pubblicata dai massimalisti che sono al governo della Russia e ne critica il contenuto, il quale dimostra come l’onorevole ministro degli Esteri non abbia bene adempiuto al suo dovere di tutelare gli interessi del paese da lui rappresentato. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 396 | Critica la parte riguardante gli impegni assunti dall’Italia ed anche quella dei compensi promessi, consistenti nell’acquisto dei territori che dovevano essere strappati al nemico; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 397 | insomma il vero caso della solita pelle dell’orso. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 398 | Così anche per i compensi nelle colonie. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 399 | Non crede sia da querendarsi il fatto che tale convenzione sia stata firmata un mese prima della rottura con gli Imperi centrali; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 400 | ciò sarebbe stato necessario per premunirsi contro ogni prevedibile sorpresa, dato l’atteggiamento dell’Austria. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 401 | Deplora però che tutto quanto stabilisce quella convenzione, che poteva decidere delle sorti del paese, lo fosse stato senza l’intesa del Parlamento, alla sordina, quasi di sorpresa. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 402 | In quanto al problema dell’Adriatico, nei rapporti dell’Italia non può risolversi che inspirandosi al principio: con l’Austria contro gli slavi o con gli slavi contro l’Austria. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 403 | Ma l’onorevole Sonnino, mentre combatteva l’Austria, ha determinato una corrente ostile nei paesi slavi, la quale ha collocato l’Italia in una posizione poco simpatica, anche in conseguenza della formula adottata dalla Russia «né annessioni né indennità», contradditoria con gli scopi di guerra dell’Italia. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 404 | Una terza osservazione deve fare in ordine agli avvenimenti susseguitisi nello svolgimento della guerra e che non si sono saputi convenientemente tenere presenti. | |