1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1162 | Ai sentito in questi giorni i bolettini di guerra: | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1163 | In cadore e qui nelle mie posizioni il nemico ha tentato varie volte con bombardamenti e con assalti di rompere le nostre resistenze, ma fu sempre contrabattuto e respinto. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1164 | Ora pare che tutto sia quieto. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1165 | Qui è già tutto bianco, il freddo è rigidissimo, e cominciamo il primo inverno perché qui gli inverni annuali sono tre. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1166 | Dall’Ottobre al Dicembre inverno, dal Dicembre al Febbraio non so come chiamarlo perché si gela, e dal Febbraio al Maggio, terzo inverno. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1167 | Infine l’estate è pochissima. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1168 | Dunque appena si saprà qualche cosa di affermativo in merito alle licenze, sarà mio dovere informarti. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1169 | La lepre e la polenta la mangieremo varie volte e in allegria. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1170 | Scrivimi presto subito e dimmi tutto ciò che ti domando in questa mia. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1171 | Salutami la famiglia parenti e amici tutti e Emilia. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1172 | Abbi te un forte abbraccio e una calda stretta di mano tuo aff.mo Pierino | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1173 | Ciao | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1174 | Di nuovo te lo ripeto spiegami qualche cosa della malattia di Lina | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1175 | Ciao | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1176 | Carissimo Cugino | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1177 | Songavazzo 6 - 1 - 17 | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1178 | L’amore fraterno spinge a ricordarsi delle persone amate, molto più sapendo la tua condizioni e posizioni di prigioniero. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1179 | Vorrei poterti dire quello che mi spenge il core, ma una farsa suprema mi impediscie, e anche le tue condizione, di... | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1180 | Tu forse, non la leggerai volontieri, questa mia, ma credo mi scuserai della mia libertà, che mi prendo a scriverti senza tuo permesso. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1181 | Godo molto piacere al sentire della tua cara mamma che ora ricevi il pane, che gia da tanto tempo desideravi, e che anche lei stava sempre coll’angoscia, e dalore perché spesso riceveva tue notizie che ti lamentavi colla paura di essere dala famiglia dimenticato, e sperduto, ma invece tuttaltro, sempre ti scrivono, ma tu si capisce che non ricevi mai niente; | |