1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1082 | 13 notte | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1083 | Mia Dominga carissima, una settimana fa a quest’ora mi mettevo in treno a Milano, e, francamente ne l’anima mia non c’era posto per un pensiero che riguardasse la lunga lontananza che stavo di nuovo incominciando, perché troppo piena di te, de la felicità che tu mi avevi data, de la certezza di poterla ripetere ancora. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1084 | Ad onta del dolore del distacco ero in realtà meno avvilito di adesso. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1085 | In questa settimana mi sono riallenato a la vita ne la quale da due anni mi vo’trascinando, e ne misuro la monotonia tanto maggiormente quanto più mi balza nel pensiero la contrastante felicità ne la quale abbiamo vissuto. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1086 | Se dovesse durare ancora a lungo così, sarò capace io, di resistere: | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1087 | e resistendo non darei a me stesso una prova di supina rassegnazione de la quale non saprei più perdonarmi: | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1088 | Ci deve essere un limite oltre il quale la tolleranza di questo stato di cose deve rasentare l’indifferenza per quello che lo potrebbe sostituire. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1089 | Ma non parliamo altro di questo per non aizzare nel fuoco = limitiamoci a considerare che ancora una volta ci è riuscito di passare qualche breve giorno in quella felicità de la quale ci apprestiamo ad intessere tutta la nostra vita e che ogni ora che volge è comunque da sottrarsi a quelle che ancora ci separano — | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1090 | Molto a lungo non può durare di certo — | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1091 | Però ti devo accennare a un altro scrupolo di coscienza: | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1092 | tu stessa già nel mio ospedale avrai notato come a furia di insistere con domande su domande, con pretesti e menzogne Sgambati, Pontiggia, il farmacista e vari altri siano riusciti ad andarsene a casa: | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1093 | oggi è venuto a salutarci un ex automobilista nostro, nipote di un cardinale, cugino di un deputato, padrone di mezzo l’Etna che sta per seguire quegli altri. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1094 | Ora, ti chiedo, faccio male io a disapprovare cotali sistemi e a non tentare altrettanto per me: | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1095 | Non è falso questo sentimento del dovere del quale mi faccio schiavo: | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1096 | non è una mancanza verso di te: | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1097 | La mia mano va benissimo; | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1098 | la tengo ancora fasciata perché la ferita è sempre aperta ma posso però usarla come se niente fosse: | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1099 | naturalmente né medicazioni né operazioni non mi sono ancora permesse, e sta pur sicura che fino a cicatrizzazione completa non mi lascio tentare in simili faccende. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1100 | Invece vado a caccia, con scapito non indifferente degli abiti ma con enorme vantagglo de l’appetito e, credo anche, de la salute in generale. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1101 | Per quanto ci andassi qualche volta anche l’anno scorso con Pontiggia, le vere " soddisfazioni " de la civetta comincio a gustarle solo adesso, e ti garantisco che possono sostituire benissimo quelle de la caccia col fucile. | |