1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 16 | Sete di chi sale e sete di chi scende, sete di chi fa la scappata e imparadisa a riveder case. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 17 | Città dell’ultima compra alla partenza e della prima al ritorno. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 18 | Città dell’ultimo lenzuolo e del primo desinare. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 19 | Disordinata che non fa più neanche le sue vetrine, ma accumula in vista al passeggero merci giovani e merci vecchie, molto più ricche delle sue botteghe: | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 20 | tanto non mancano i compratori. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 21 | E non finisce di fabbricar le sue paste che sono già divorate, e riempie più volte al giorno con qualunque spettacolo il suo sporco saloncino; | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 22 | e ha dovuto regolare a orario, per gradi, l’affluenza nel suo casino. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 23 | Città fredda che incassa, sollecita, il prezzo del sangue e lo serba per dopo, quando ritornerà un’isola di quiete case, nel porto delle dolomiti: | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 24 | Dove ti svegli stonato, tu che sei senza dovere, mentre i capannoni pesanti dei primi autocarri fan già fremere i vetri; | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 25 | e ti corichi inutile e stonato, quando rientrano traballanti a vuoto, tu che hai abbandonato le cose felici e alla soglia della morte aspettavi un’accoglienza austera che potesse compensare. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 26 | Ecco invece l’eterno uomo che si vuol divertire. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 27 | E la fede diventata amministrazione. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 28 | O casa rossa: | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 29 | O trotto dei quattro piedini sul marciapiede: | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 30 | A ogni sbocco, alzo gli occhi verso le crode bianche con desiderio infinito. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 31 | E apprendo con sollievo che gli alpini son tutti distaccati, che la mia caserma sarà una fornace lontana, dove si aspettano reclute dell’ultima chiamata. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 32 | Reclute che sono andato a vestire al Deposito degli alpini. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 33 | Non erano reclute comuni. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 34 | Niente fiori al cappello, niente allegrezze, niente canzoni. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 35 | Avevo visto i giovani colare a picco in fiume le vecchie mutande e camice tra scherzi e grida di evviva. | |