Voci della Grande Guerra

Ricerca avanzata

Criteri di ricerca Modifica

Documenti: tutti

Anni: tutti

Genere testuale: tutti

Autore: tutti

Professione: tutti

Classificazione: -

Visualizzo 11.021-11.040 di 64.213 elementi.
DocumentoSeq.Testo 
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
16Sete di chi sale e sete di chi scende, sete di chi fa la scappata e imparadisa a riveder case.
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
17Città dell’ultima compra alla partenza e della prima al ritorno.
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
18Città dell’ultimo lenzuolo e del primo desinare.
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
19Disordinata che non fa più neanche le sue vetrine, ma accumula in vista al passeggero merci giovani e merci vecchie, molto più ricche delle sue botteghe:
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
20tanto non mancano i compratori.
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
21E non finisce di fabbricar le sue paste che sono già divorate, e riempie più volte al giorno con qualunque spettacolo il suo sporco saloncino;
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
22e ha dovuto regolare a orario, per gradi, l’affluenza nel suo casino.
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
23Città fredda che incassa, sollecita, il prezzo del sangue e lo serba per dopo, quando ritornerà un’isola di quiete case, nel porto delle dolomiti:
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
24Dove ti svegli stonato, tu che sei senza dovere, mentre i capannoni pesanti dei primi autocarri fan già fremere i vetri;
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
25e ti corichi inutile e stonato, quando rientrano traballanti a vuoto, tu che hai abbandonato le cose felici e alla soglia della morte aspettavi un’accoglienza austera che potesse compensare.
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
26Ecco invece l’eterno uomo che si vuol divertire.
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
27E la fede diventata amministrazione.
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
28O casa rossa:
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
29O trotto dei quattro piedini sul marciapiede:
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
30A ogni sbocco, alzo gli occhi verso le crode bianche con desiderio infinito.
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
31E apprendo con sollievo che gli alpini son tutti distaccati, che la mia caserma sarà una fornace lontana, dove si aspettano reclute dell’ultima chiamata.
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
32Reclute che sono andato a vestire al Deposito degli alpini.
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
33Non erano reclute comuni.
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
34Niente fiori al cappello, niente allegrezze, niente canzoni.
1919, Jahier, pp. 5-57
Jahier, Piero
1919
Con me e con gli alpini. Primo quaderno
35Avevo visto i giovani colare a picco in fiume le vecchie mutande e camice tra scherzi e grida di evviva.