1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 216 | Ma nessun rancio è uguale, se pure è uguale la spesa. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 217 | Disuguale di sale, disuguale di cottura: | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 218 | e lo sa valutare il soldato che mangia rancio solo, che ha il fresco appetito di tutto il corpo e non appetito di stomaco, come il borghese viziato. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 219 | Criticano perché divido troppo col soldato. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 220 | Anzi; vorrei dividere il rancio, vorrei dividere il paglione. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 221 | Sarebbe giusto e opportuno. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 222 | Alla guerra chi ha meno bisogni è superiore. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 223 | In questo l’ufficiale di guerra non è superiore. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 224 | In questo l’ufficiale è inferiore. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 225 | Se qualcuno ha bisogno di allenarsi a rinunzia non è il soldato; | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 226 | è proprio l’ufficiale che viene dai tre pasti di casa, che viene dal letto rimboccato. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 227 | Questi, a rinunziare, da 30 anni ci sono allenati. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 228 | Semmai avrebbero bisogno di esser curati, di esser rimessi in forma dalla patria. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 229 | Ma l’autorità.... | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 230 | ma il prestigio.... | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 231 | Ammetto che è grande familiarità il cibo. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 232 | Ma, pure, tu mangi con tuo padre o col tuo capitano. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 233 | Anzi, un uomo che mangia come un altro non gli resta che il prestigio dell’anima per distinzione. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 234 | Sentiresti il bisogno di questo prestigio mangiando insieme. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 235 | E il risparmio vorrebbe dire il binocolo, vorrebbe dir l’aneroide. | |