1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 136 | Qualche gotto biondo bagnerà la penna e suggellerà la stima. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 137 | Primi giorni di caserma. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 138 | Ma è proprio una caserma questo cortile colonico formicolante di bambini dove bisogna segnare il passo per far largo alle vaccine, quando si rientra dall’istruzione: | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 139 | Quella sposa che torna bilanciando in spalla le due secchie sprazzanti, dovrà fermarsi e passare in rivista la compagnia: | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 140 | Ci son dei vasi da fiori sui poggioli che guardano in corte e l’immensa montagna pesante di tutta la sua neve invernale s’affaccia subito dietro. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 141 | Siamo in famiglia, noi alpini. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 142 | Provvediamo da soli ai nostri bisogni. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 143 | Ci siam fabbricati il nostro focolare. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 144 | Due fogliucci sbiaditi a muro son tutta la nostra amministrazione. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 145 | Non conosciamo superiori che fino a capitano. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 146 | Ed è un re il nostro capitano che manda in permesso a casa anche quando è proibito. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 147 | Primi giorni che quasi non riesco a persuadermi dopo il lungo tormento sedentario che sia proprio «il mio dovere» questa gioia di uscire nell’aria frizzante della mattina che intona in sereno tutta la giornata e farmi compagnia con questi franchi cuori. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 148 | Braccianti, muratori, carrettieri della lunga vallata dove l’Italia, per rispetto all' Austria, non ha ancora portato ferrovia. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 149 | Han dovuto farsi furbi presto e girar mondo chi voleva mangiare. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 150 | Ciascuno sa parecchi mestieri. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 151 | Ma ci tengono a dirlo con una bella fierezza di povero sano che ha coscienza del suo valore. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 152 | Stan sempre attenti; abituati a riflettere nella regione delle solitudini dove si ascolta il fruscio della falce lontana, e l’uccello che passa è un’avventura. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 153 | Ci sono dei visi di santi: usati soltanto dalla passione del lavoro. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 154 | Guardano con occhi senza malizia, le iridi chiare della montagna dove la lotta è coll’elemento, no coll’uomo. | |
1919, Jahier, pp. 5-57 Jahier, Piero 1919 Con me e con gli alpini. Primo quaderno | 155 | Non sono scettici loro; | |