Voci della Grande Guerra

Ricerca avanzata

Criteri di ricerca Modifica

Documenti: tutti

Anni: tutti

Genere testuale: tutti

Autore: tutti

Professione: tutti

Classificazione: -

Visualizzo 10.481-10.500 di 64.213 elementi.
DocumentoSeq.Testo 
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
682Oh fatto male ti prego di dirmelo.
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
683Anzi desidero che tu mi dica ciò che si parla sul mio conto.
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
684Oh saputo qui stesso che molti di quelli che mi conoscevano anche troppo bene dicono in Italia che io sono od ero una spia austriaca, che ne pensi tu:
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
685mi tacciano di vile perchè sono fuggito la morte, ma disgraziati:
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
686Non è forse più difficile vivere che morire:
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
687Morire quando si è ancora giovani e si anno ancora delle speranze è follia, ed io non sono folle affatto.
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
688Un giorno io mi partii dal mio accampamento coll’intenzione di andare a fare una visita alla Santina, ero senza permesso si capisce:
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
689ebbene non vi arrivai perché fui fermato prima e legato ad’uno albero mani e piedi;
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
690perché:
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
691per essermi assentato senza permesso e fattomi casualmente vedere presso una batteria di artiglieria, sai tu cosa pensarono che io andavo visitando le posizioni dei nostri per riferirli poi ai tedeschi
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
692Vili ed abbietti:
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
693Sapevano quello che erano capaci loro;
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
694ma non sanno dunque che io non mi sono mai venduto e non mi venderò mai::
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
695Mi legarono come ti ò sopra accenato ad un albero mani e piedi e mi ci tennerò una notte e un mezzo giorno e poi sorvegliato con due soldati a baionetta in canna, mi sequestrano il portafoglio ove avevo delle lettere e sopratutto la fotografia della nostra povera madre, non l’ò più avuta.
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
696In seguito non se ne parlò più, forse avevano conosciuto il loro giudizio ingiusto ma io non potevo sopportare più oltre quella vita piena di sofferenze e colla prospettiva di perdere da un momento all’altro la vita:
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
697così risolsi il passo decisivo ed arrischiai tutto per tutto un giorno della fine di agosto aveva camminato tutta una notte essendo stato sull’isonzo, ero morto, sfinito sempre sotto il fuoco ove ogni giorno il fucile ed il canone seminava la morte nelle nostre file:
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
698trovai due amici e mi dissero che non ne potevano più ed avevano perduto la speranza di vedere di nuovo i loro figlii, così partimmo verso le 9 di sera col fucile e giberna e camminammo traverso fossi e prati circondati dalla morte ancor più degli italiani che dai Tedeschi traversammo la nostra ultima fila facendo credere che eravamo di servizio e passammo oltre, camminammo ancora finché si arrivò vicino a Tedeschi così ci fermammo fino al mattino, ed io carponi e strisciando per terra mi avvicinai ai reticolati per assicurarmi se avevo di che fare con italiani, o Tedeschi, ma erano proprio quelli che noi cercavamo;
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
699all’aurora innalzammo uno stendardo bianco e così fummo accolti, e tutt’ora ci troviamo con loro, però come prigionieri.
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
700Ti saluto aff.te Saluti a Maddalena baci ai tuoi bambini saluta il Padre Tuo fratello Ernesto
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
701Austria li 5 Novembre 1915