1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 662 | Certo mi capirete piutosto che fare un atto di disobidienza, ho per fanire in galera con una ventina danni in piu, e certo si rischia la pelle, altrimenti la pelle me la fano i nostri superiori. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 663 | Cari amici, siete statti a corente della vanzata sul Carso. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 664 | Vi siete divertitto: | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 665 | Chi sa con che ansia vi alzavate al matino, per prendere il giornale per vedere se cera delle buone nuove per gli Itagliani non Combatenti ebbene di tutto cio che diceva il Corrierre non è vera un bel niente, ve la sicuro io perché prima di avanzare vidi la prima linea. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 666 | E non come ve lo danno intendere a voialtri, che non lo potette sapere come è, la vidi pure coi miei compagni il 21 Ottobre che abbiamo fatto per vanzare erravamo in 252 e siamo restatti in 148 sensa patere acquistare un metro di tereno. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 667 | i Tedeschi mi volevano butare in la luna. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 668 | Non mi resta altro che inviarvi i piu affettuosi saluti cari a tutti i soci del Circolo e anche i Cari Soci della Cooperativa e della Casa Edificatrice, fatevi vedere un po risoluti se sapeste, che quanti e quanti soci dovrete perdere quanti povere madri e padri di famiglia che anno fatigati per levare i loro figli ed ora siamo ridotti tutti a farsi macelare. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 669 | Questa é la civilta che è venuta | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 670 | Fate pure leggere al Consiglio della Cooperativa e della Casa Edificatrice. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 671 | Vi invio i più sinceri saluti ricordando sempre casa che certo se camina tanto questa cuerra a casa non vengo più | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 672 | saluti | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 673 | arrivederci presto | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 674 | Tieste lo prederemo col binocolo | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 675 | Saluti Aff.si Aff.si | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 676 | Therasienstalt 24 ottobre 15 | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 677 | Carissimo fratello | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 678 | ti ringrazio della premura che ai avuto di me: | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 679 | oh ricevuto la tua cartolina e vaglia, e ti ringrazio di tutto. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 680 | Desideri sapere qualche cosa di me: | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 681 | Ebbene, io sono in austria da circa due mesi ed in buona salute, non sono però prigioniero ma bensì disertore, perchè ò disertato è facile comprenderci, prima di tutto avevo voglia di vivere ancora ed in secondo luogo non oh avuto mai rancori coi tedeschi da dover fare le schiopettate con loro tanto è vero che essi mi anno trattato assai meglio degl’italiani, insomma il tutto mi à deciso a questo passo, e tu che ne pensi: | |