1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 222 | Nei paesi dove noi si arriva per primi, avessi visto questa povera gente piangere e ridere dalla consolazione, si sfogavano subito con noi a raccontare le privazioni sofferte sotto quei tristi. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 223 | Ma ora pare voglia essere finita e tutto andrà ancora a posto che è tempo di ritornare a vivere un pò bene, i giorni che ci rimangono di vivere. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 224 | Ora mi trovo fermo in un paese vicino al Tagliamento ma presto si dovrà andar via. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 225 | Vorranno tornare a riaprire le licenze che io spero di venire a rivederti presto. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 226 | Abbi con tutta la famiglia Saluti e baci da tuo fratello Angelo. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 227 | z.d.g., 26 agosto 1915. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 228 | Mamma cara, | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 229 | Ho lette sempre con piacere le tue carissime lettere; | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 230 | non ti adontare se non rispondo sovente: | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 231 | il mio pensiero è sempre a te e continua a tenermi informato di te e famiglia. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 232 | Ho sempre ammirato nei tuoi scritti il tuo spirito battagliero ed i tuoi incitamenti ed un elevato e nobile scopo patriottico. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 233 | Sacrificando il tuo stesso amore di madre. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 234 | Brava: | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 235 | A noi fa molto piacere e sta per certa che non mancherò di dare fino all’ultima stilla del mio sangue, all’ultimo brandello della mia carne, tutta la mia forza, la mia cooperazione. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 236 | Che questa nostra bella Italia, giardino d’Europa, porti sempre un fragrante profumo, una nota di gentilezza, una vita di civiltà e giustizia a coloro che soffrono e piangono, a coloro che, perché deboli, inermi, indifesi sono soprafatti, suppliziati. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 237 | Avanti, Italia bella: | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 238 | Squillino ovunque e sempre le tue trombe, marce di trionfo e di vittoria; | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 239 | sventoli il sacro tricolore, segnacolo di forza giusta e civile, sulle terre che già furon nostre; | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 240 | calpesta l’obbrobrioso, l’assasino, avanti, avanti sempre: | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 241 | che nelle tiepide azzurrognole acque dell’Adriatico le nostre donne possan un giorno non lontano, tuffarsi liberamente, senza timore di essere derise, violate, fiere nel sapere che le acque salmastre della marina di Trieste sono state tinte dal sangue generosamente versato dai loro cari. | |