Nome proprio Sforza
Legenda: Luogo Persona Organizzazione
Lemma: Sforza – Nomi propri correlati: Luogo Persona Organizzazione
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| Documento | Seq. | Testo | |
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1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1669 | Ma dire che noi non avevamo un esercito è dire cosa non rispondente a verità, è un volersi procurare ad ogni costo un alibi per giustificare i presenti insuccessi. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1670 | Che l’esercito esistesse ve lo ha dimostrato nelle sue relazioni la Commissione parlamentare d’inchiesta, la quale non rilevò che manchevolezze e difetti facilmente ovviabili. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1671 | La verità è che l’ Italia era preparata e pronta alla guerra; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1672 | ma naturalmente nell’inquadratura della triplice alleanza, e secondo la convenzione dall’alleanza stessa dipendente. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1673 | Quindi una grande preoccupazione di avere molti uomini di prima linea, 300 mila per inviarsi nel centro d’ Europa e 200 mila per la difesa delle Alpi occidentali, e una grande trascuranza nella preparazione degli elementi di retrovia e di servizi che l’esercito nostro avrebbe integrato con l’aiuto degli eserciti alleati. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1674 | Dunque l’esercito c’era; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1675 | e non soltanto perché negli ultimi 15 anni nulla fu trascurato per renderne più grande e poderosa la efficienza, raddoppiando i bilanci militari e nulla negando ai bisogni dell’amministrazione militare, ma perché se l’ Italia un forte esercito non avesse avuto, né Germania né Austria avrebbero così amaramente lamentato il nostro abbandono. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1676 | L’oratore fu costante avversario di tutti i Gabinetti susseguitisi al primo Ministero Sonnino ; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1677 | ma dal pensare che alcune delle maggiori somme concesse al bilancio della guerra avrebbero potuto essere meglio impiegate, al sostenere che nulla c’era, che nulla esisteva, che l’esercito è stato creato dal niente, ci corre l’abisso: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1678 | Certo è deplorevole il dover confessare che vi è stata una serie di ministri militari soggetti ad una autorità che al ministro della Guerra , costituzionalmente, dovrebbe sempre essere subordinata. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1679 | Le grandi figure di Fanti , di Mezzacapo , di Ricotti , come anche il Pelloux , hanno costantemente considerato come un loro dipendente il capo di stato maggiore, che era semplicemente il loro consulente legale. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1680 | Che cosa domandò il Porro alla costituzione del Ministero Salandra : | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1681 | Niente altro che un aumento della forza bilanciata e maggiori assegnazioni per opere di fortificazioni sulle Alpi . | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1682 | Onde il Ministero poté non a torto rispondere che le proposte non avevano carattere di urgenza; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1683 | perché l’aumento della forza bilanciata richiedeva, per la sua attuazione, del tempo; | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1684 | e per le fortificazioni potevano intanto essere spese le somme non indifferenti che per tal titolo erano ancora disponibili, salvo a stanziare nuovi fondi, quando l’erogazione dei già assegnati fosse stata in via di esaurimento . | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1685 | Osservazione giusta, che deve richiamarci alla assoluta necessità della competenza e responsabilità del Governo di fronte al comando di stato maggiore. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1686 | Non vi può essere responsabilità senza competenza, e per essere competente il Governo deve avere un ministro che lo illumini, che riferisca e che dia le notizie e i dati necessari a tal fine. | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1687 | Il capo dello stato maggiore non deve essere sorvegliato, d’accordo, ma controllato e chiamato a rispondere dei suoi atti sì: | |
1917, Camera comitato segreto, pp. 1-106 Camera dei deputati 1967 Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917 | 1688 | Oggi che tutta la nazione è in armi, non è concepibile questa irresponsabilità del comando militare dal Governo, il quale deve essere sempre al corrente della situazione, deve sapere e controllare quello che avviene al fronte ed assumere effettivamente la responsabilità della condotta della guerra. |