Con me e con gli alpini. Primo quaderno Frase: #7
| Autore | Jahier, Piero |
|---|---|
| Professione Autore | Scrittore, poeta |
| Editore | Libreria della Voce |
| Luogo | Firenze |
| Data | 1919 |
| Genere Testuale | Memorie |
| Biblioteca | University of Toronto Library (Internet Archive) |
| N Pagine Tot | 192 |
| N Pagine Pref | |
| N Pagine Txt | 192 |
| Parti Gold | [58-83] + [5-57] + [84-194] |
| Digitalizzato Orig | Sì |
| Rilevanza | 3/3 |
| Copyright | Sì |
Contenuto
PRIMA RISTAMPA
Arrivo al Comando dopo un viaggio di 19 ore — l’ultimo in carro cavalli — e una notte di sonno a terra nella stanza di Ico malato, impacciato nell’uniforme nuova di ufficiale — senz’esser mai stato soldato — triste e fiero di questo dono già irrevocabile dentro: la vita:
— Prendete pure, ma spendetela bene.
E tutto questo approda nel corridoio dove un capitano mi congeda, ridendo, a cercarne un altro che non si trova;
e un impiegato insiste per la lira e venti del giuramento che ora non si può fare, ma non importa, purché sia pagato;
e colleghi che beffano perché mi son presentato puntuale e vedono soltanto un’occasione di bottiglie nel nuovo arrivato.
E la città della guerra intorno, che fu un’isola di quiete case nel porto delle alpi dolomitiche e ora è un immenso magazzino di traffici e un’oasi di piacere.