Kobilek: giornale di battaglia Frase: #31
| Autore | Soffici, Ardengo |
|---|---|
| Professione Autore | Scrittore, pittore |
| Editore | Vallecchi |
| Luogo | Firenze |
| Data | 1919 |
| Genere Testuale | Memorie |
| Biblioteca | University of Toronto Library (Internet Archive) |
| N Pagine Tot | 206 |
| N Pagine Pref | |
| N Pagine Txt | 206 |
| Parti Gold | 7-28 (22) |
| Digitalizzato Orig | Sì |
| Rilevanza | 1/3 |
| Copyright | Sì |
Contenuto
Scherzò sui molti amici e amiche che non sapeva d’avere in tutta Italia, e che scappavano fuori ogni giorno con proteste di ammirazione e complimenti sperticati, tendenti tutti al segreto fine d’imboscare qualche figliolo, qualche parente, qualche marito:
scherzò sulla propria verecondia, sulla propria pinguedine; sul peso del proprio lardo e delle formidabili responsabilità.
— Pensate, signori, che questo elefante che qui ride e fa la burletta ha sul groppone ventinove divisioni.
Una cosa triste è quando vedo le mostrine di nuovi reggimenti e debbo confessare che ignoravo mi appartenessero.
Gli domandai per ridere se non avesse il ruolino delle sue forze.
— L’avevo — mi rispose — ma poi mi accorsi che era troppo difficile tenerlo al corrente.
Dei generali che la mattina c’erano, la sera erano stati silurati.