Tutta la guerra: antologia del popolo italiano sul fronte e nel paese Frase: #83
| Autore | Prezzolini, Giuseppe |
|---|---|
| Professione Autore | Scrittore, giornalista |
| Editore | R. Bemporad |
| Luogo | Firenze |
| Data | 1918 |
| Genere Testuale | Memorie |
| Biblioteca | Biblioteca Comunale di Trento |
| N Pagine Tot | XV, 398 |
| N Pagine Pref | 15 |
| N Pagine Txt | 398 |
| Parti Gold | 2-405 |
| Digitalizzato Orig | No |
| Rilevanza | 2/3 |
| Copyright | Sì |
Contenuto
Lo hanno visto aggirarsi per Verona come uno spettro, come un automa, con gli occhi atoni, lo sguardo smarrito.
E quando gli chiedono:
«Come è morto il generale:» risponde piano, con volto d’assente, come seguendo un suo intimo pensiero, carezzando una sua suprema speranza:
«Antonio Cantore non è morto.
Antonio Cantore non poteva morire».
Quella notte, dunque, erano in ricognizione sulle pendici del Monte Campo.
Erano scesi per una mulattiera impratica bile verso i trinceramenti nemici; il generale innanzi.