Le scarpe al sole: cronaca di gaie e tristi avventure d’alpini, di muli e di vino Frase: #1357
| Autore | Monelli, Paolo |
|---|---|
| Professione Autore | Scrittore, giornalista |
| Editore | L. Cappelli |
| Luogo | Bologna |
| Data | 1921 |
| Genere Testuale | Memorie |
| Biblioteca | The University of Connecticut Libraries (Internet Archive) |
| N Pagine Tot | 227 |
| N Pagine Pref | |
| N Pagine Txt | 227 |
| Parti Gold | [122-131] [1-121] [132-229] |
| Digitalizzato Orig | Sì |
| Rilevanza | 3/3 |
| Copyright | Sì |
Contenuto
Cunicoli serpeggiano già dentro la montagna, ogni plotone si fa il suo;
baracchette sorgono, pensili gabbie aggrappate alla roccia, terrazzini vertiginosi da cui spiare l’arrivo della corvè.
E chi dice che noi facciamo a meno del Genio:
Se non ci fosse la compagnia del Genio accantonata al margine del bosco, a chi rubare gli strumenti da lavoro:
E grazie al lavoro febbrile, già le perdite sono minori.
Esaminano gli specchietti quotidiani in fondo valle, ai grandi Comandi, e pensano che siamo ancora buoni per un’azione.
Domani, dunque, attaccheremo quel vertiginoso spuntoncino di roccia che si chiama il piccolo Cauriòl.