Voci della Grande Guerra

Le scarpe al sole: cronaca di gaie e tristi avventure d’alpini, di muli e di vino Frase: #967

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AutoreMonelli, Paolo
Professione AutoreScrittore, giornalista
EditoreL. Cappelli
LuogoBologna
Data1921
Genere TestualeMemorie
BibliotecaThe University of Connecticut Libraries (Internet Archive)
N Pagine Tot227
N Pagine Pref
N Pagine Txt227
Parti Gold[122-131] [1-121] [132-229]
Digitalizzato OrigSì
Rilevanza3/3
CopyrightSì

Contenuto

Viene anche Zanella, con una bottiglia di vino.

Non domando per quale miracolo abbia trovato una bottiglia di vino sulla montagna sconvolta — ma mi ci attacco al collo, ed ecco, il sole rosso si riaccende nel corpo, torno buon soldato, un calcio proietta un riluttante nella buca e insuperbisce la mia vigliaccheria.

I soldati, propagginati nella fossa di neve, ululano nello stroscio delle fucilate il loro tormento di dannati.

Il Colonnello Ragni dice che farà passare in fanteria l’ufficiale delle salmerie che non gli manda del vino.

Acqua dal cielo ed acqua nel corpo, si sente già le rane nella pancia.

Il suo grande riso rosso getta sprazzi di coraggio su tutti.

E il mio maggiore si stuzzica la barbetta grigiastra, e se la granata incomincia a graffiare il cielo, va a fare quattro passi per questa colletta calva e liscia come una mano.