Voci della Grande Guerra

Con me e con gli alpini. Primo quaderno Frase: #28

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AutoreJahier, Piero
Professione AutoreScrittore, poeta
EditoreLibreria della Voce
LuogoFirenze
Data1919
Genere TestualeMemorie
BibliotecaUniversity of Toronto Library (Internet Archive)
N Pagine Tot192
N Pagine Pref
N Pagine Txt192
Parti Gold[58-83] + [5-57] + [84-194]
Digitalizzato OrigSì
Rilevanza3/3
CopyrightSì

Contenuto

e ti corichi inutile e stonato, quando rientrano traballanti a vuoto, tu che hai abbandonato le cose felici e alla soglia della morte aspettavi un’accoglienza austera che potesse compensare.

Ecco invece l’eterno uomo che si vuol divertire.

E la fede diventata amministrazione.

O casa rossa:

O trotto dei quattro piedini sul marciapiede:

A ogni sbocco, alzo gli occhi verso le crode bianche con desiderio infinito.

E apprendo con sollievo che gli alpini son tutti distaccati, che la mia caserma sarà una fornace lontana, dove si aspettano reclute dell’ultima chiamata.